🚶♂️ 15' - ⛰️ 630 MSL - 🧭 S / SE
☀️ Till late afternoon / Fino al tardo pomeriggio
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Cortaccia, also widely known as Morderplotta, is undoubtedly one of the most famous and prestigious crags in the Bolzano area.
The wall consists of high-quality limestone, generally vertical or slightly overhanging. The routes, averaging around 20 meters in length, offer technical climbing on a variety of holds that always provide a great sense of satisfaction.
The crag features 46 routes ranging from 6a to 8a, with a high concentration of intermediate grades. Due to its popularity, some lines have become polished, but they remain world-class climbs. Many routes begin with bouldery sequences that quickly pump the forearms; don't give up, as the upper sections are typically more manageable. Standout pitches include the technical Gilette, Maiali nello Spazio, and Mordillo, as well as the steeper Lizard and Fridolin. Matrix and Plumsklo offer a more varied style compared to the rest.
This is an ideal winter destination as the south-facing wall receives sun throughout the entire day. Bolting varies from good to excellent. While the base is generally comfortable and offers a stunning view over the Bassa Atesina, the rightmost section features a ledge about 3 meters high. It is highly recommended to belay directly from this ledge, as the starts can be tricky and a fall around the first bolts could be hazardous.
Cortaccia is located in the heart of the South Tyrolean Wine Road. A visit to the local wineries to taste the famous Gewürztraminer is a must. For a rest day, you can hike the "Wine Path" (Sentiero del Vino) or visit the nearby Lake Kaltern (Lago di Caldaro), the warmest bathing lake in the Alps, located just 15 minutes away.
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Cortaccia, conosciuta anche come Morderplotta, è sicuramente una delle falesie più rinomate e frequentate della zona di Bolzano.
La parete è composta da un ottimo calcare, tendenzialmente verticale o leggermente strapiombante. Le vie, lunghe mediamente 20 metri, offrono un’arrampicata tecnica su prese di ogni tipo che regala sempre grandi soddisfazioni.
Ci sono 46 vie che spaziano dal 6a all’8a, con una prevalenza di gradi intermedi. Vista l’elevata frequentazione, le vie possono risultare un po’ unte, ma restano comunque bellissime. Molte linee iniziano con sequenze boulderose che ghisano rapidamente gli avambracci; il consiglio è di non arrendersi, poiché le parti superiori sono tendenzialmente più gestibili. Tra i tiri di spicco ricordiamo le tecniche Gilette, Maiali nello Spazio, Mordillo e le strapiombanti Lizard e Fridolin. Matrix e Plumsklo sono altre due vie ottime e più varie nello stile.
È un'ottima opzione per l’arrampicata invernale, in quanto la parete è esposta a sud e riceve sole per tutta la giornata. La chiodatura varia da buona a ottima. La base offre un bel panorama sulla Bassa Atesina, ma nella parte a destra della falesia è presente una cengia a circa 3 metri d'altezza. Consigliamo di fare sicura direttamente dalla cengia, poiché le partenze non sono scontate e potrebbe esserci un rischio di caduta a terra nei primi metri.
Cortaccia si trova nel cuore della Strada del Vino dell'Alto Adige. Una visita alle cantine locali per assaggiare il celebre Gewürztraminer è d'obbligo. Per i giorni di riposo, è possibile percorrere il "Sentiero del Vino" o raggiungere in 15 minuti il Lago di Caldaro, il lago balneabile più caldo delle Alpi.
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The history of Morderplotta dates back to the 1980s, during the golden age of sport climbing exploration in South Tyrol. The crag was primarily developed by local pioneers and members of the AVS (Alpenverein Südtirol), including influential figures like Hannes Fischnaller. Over the decades, it has become a "school" for local climbers, maintaining its status as a reference point for technical limestone climbing in the region.
Among the many climbers who gave their contribute we remember R.Galvagni, K.Visentin, O.Frasnelli, L.Goller, O.Celva, and A.Erschbaumer.
🇮🇹
La storia di Morderplotta risale agli anni '80, durante l'epoca d'oro dell'esplorazione dell'arrampicata sportiva in Alto Adige. La falesia è stata sviluppata principalmente da pionieri locali e membri dell'AVS (Alpenverein Südtirol), tra cui spiccano figure come Hannes Fischnaller. Nel corso dei decenni è diventata una vera e propria "scuola" per i climber locali, mantenendo il suo status di punto di riferimento per l'arrampicata tecnica su calcare nella regione.
Tra gli arrampicatori che hanno dato il loro contributo allo sviluppo della falesia ricordiamo R.Galvagni, K.Visentin, O.Frasnelli, L.Goller, O.Celva, e A.Erschbaumer.