Description

🚶‍♂️ 8-10' - ⛰️ 430-440 MSL - 🧭 S
☀️Almost all day / Quasi tutto il giorno

🇬🇧/🇺🇸
Corna 23 is one of the most interesting crags in the area, especially if you are a fan of technical, grey limestone slabs. Located at an altitude of around 430-440 meters, the crag features over 50 lines of compact rock, offering a wide variety of difficulties and some truly beautiful climbs.
The climbing area is divided into two distinct sectors:
• Il Muro dei Maghi: The more demanding of the two, featuring 26 routes ranging from 6a to 8a, with some multi-pitch extensions. The wall here is vertical to overhanging, and the rock quality is outstanding. Bolting is generally good (with the exception of a few older routes) but can be quite spaced out. Recommended routes include La Ombri e il Beniamino, Geremia Johnson, Sudo ma godo, Blue note, Flavia, and Vannella di pietra.
• Il Muro delle Fate: A much more accessible grey slab offering 26 routes graded from 4b to 6b. The climbing is technical but highly enjoyable, featuring good crimps and distinctive "knobs" (small mushroom-shaped rock formations). Caution is required here: the bolting on several pitches is oxidized, protections can be runout (even right off the ground), and you may encounter loose blocks, particularly on the edges of the wall and inside cracks. Recommended lines are Veronic and Ansa.
For a safe experience at Corna 23, an 80-meter rope is highly recommended. Keep in mind that the grading tends to be "old school," and the bolts are often widely spaced. The base of the cliff features several terraced areas making it quite comfortable; however, due to the short via ferrata on the approach, it is strongly advised not to bring children.
Facing South, the walls receive sun for almost the entire day. The ideal times to visit are during the spring and autumn mid-seasons. Summer is generally not recommended as it gets far too hot on the wall.

If you want to take a break from climbing, the surrounding Valle Sabbia offers plenty of options. You can take a short drive to the nearby Lake Idro for a refreshing swim, water sports, or a relaxing lakeside walk. The area is also rich in culinary traditions: don't miss the chance to taste the famous local Bagòss cheese from Bagolino, or enjoy a traditional meal in one of the rustic local trattorie. There are also numerous hiking and mountain biking trails crossing the surrounding valleys and Prealps.

🇮🇹
Corna 23 è una delle falesie più interessanti della zona, specialmente se siete amanti della placca grigia e tecnica. Situata a una quota di circa 430-440 metri, la falesia ospita oltre 50 linee di calcare compatto, molte delle quali sono davvero bellissime e coprono un'ampia gamma di difficoltà.
La falesia è divisa in due settori:
• Il Muro dei Maghi: La porzione più impegnativa della parete, verticale e strapiombante. Offre 26 vie con alcune estensioni di secondi tiri, e gradi che vanno dal 6a all’8a. In questo settore la roccia è di notevole qualità. Attenzione alla chiodatura, che è ancora buona (eccetto per poche vie più rovinate) ma distanziata. Da non perdere: La Ombri e il Beniamino, Geremia Johnson, Sudo ma godo, Blue note, Flavia e Vannella di pietra.
• Il Muro delle Fate: Questo settore propone 26 vie su placche appoggiate dal 4b al 6b, risultando molto più easy dell’altro muro. La scalata è tecnica e arricchita dalla presenza di buone tacche e "knobs", caratteristiche formazioni rocciose a forma di fungo. Massima attenzione in questo settore: la chiodatura su diversi tiri risulta ossidata, le protezioni possono essere distanti (anche in partenza) e la roccia richiede cautela, poiché ai margini della parete e lungo le fessure è presente più di qualche blocco staccato. Si consigliano le vie Veronic e Ansa.
Per scalare a Corna 23 è necessario portare una corda piuttosto lunga, meglio se da 80 metri. La chiodatura è spesso distanziata e la gradazione è decisamente "old school". Alla base della falesia ci sono diversi terrazzamenti che rendono l'area comoda per fare sicura. Tuttavia, l'accesso è sconsigliato ai bambini per la presenza di 4-5 metri di ferratina orizzontale alla partenza del sentiero per costeggiare il torrente.
Grazie all'esposizione a Sud, la parete prende il sole per quasi tutto il giorno. Le mezze stagioni offrono le condizioni ottimali, mentre il periodo estivo è sconsigliato per via del troppo sole in parete.

Nelle giornate di riposo, la Valle Sabbia e i suoi dintorni hanno molto da offrire. A breve distanza si trova il Lago d'Idro, perfetto per rilassarsi sulle sue sponde, fare sport acquatici o per un tuffo rigenerante. La zona vanta inoltre una ricca tradizione enogastronomica: approfittatene per assaggiare il celebre formaggio Bagòss di Bagolino o per gustare i piatti tipici nelle trattorie locali. Non mancano, infine, splendidi percorsi per il trekking e la mountain bike che si snodano tra le valli e le Prealpi bresciane.

History

🇬🇧/🇺🇸
This crag was discovered in the 1970s and 80s by Emilio Boni from Vestone. Following this initial discovery, Ermanno Francinelli, Ugo Mariani, and later climbers like Mario Cavagnini and Antonello Liotti reclaimed and bolted many routes on Muro dei Maghi.
In the early 2000s, Roberto Facchetti, his son Andrea, and a few other climbers dedicated a lot of work to cleaning the crag, placing bolts, and tracing new routes that are highly appreciated by climbers from everywhere.
In 2008, Valsabbia Climbing was born, backed by the Municipality of Vestone, CAI (Alpine Club Italy), and the Comunità Montana (Mountain Community). These organizations made significant improvements to this crag, such as building small pitches to reinforce the gravelly soil—a maintenance effort that has been ongoing all these years. In recent years, the crag has been further secured; almost all outdated bolts have been replaced with high-quality 10 mm bolts.

🇮🇹
Questa falesia è stata scoperta da Emilio Boni di Vestone tra gli anni '70 e '80. Successivamente, Ermanno Francinelli, Ugo Mariani e, in un secondo momento, arrampicatori come Mario Cavagnini e Antonello Liotti hanno recuperato e chiodato molte vie al Muro dei Maghi.
Nei primi anni 2000, Roberto Facchetti, il figlio Andrea e alcuni altri climber hanno svolto un immenso lavoro di pulizia, chiodatura e tracciatura di nuove vie, molto apprezzate anche da arrampicatori provenienti da fuori zona.
Nel 2008 è nata l'associazione Valsabbia Climbing, con il supporto del Comune di Vestone, del CAI e della Comunità Montana. Queste organizzazioni hanno apportato numerosi miglioramenti alla falesia, come la costruzione di piccoli terrazzamenti per consolidare il terreno ghiaioso alla base, un lavoro portato avanti con costanza in tutti questi anni. Negli ultimi anni la falesia è stata ulteriormente sistemata: quasi tutti i vecchi ancoraggi obsoleti sono stati sostituiti con fix da 10 mm di alta qualità.