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Imponente, conosciuta e rinomata parete, posta in posizione comodissima a ridosso della statale del Sempione.
Si presenta come un muro compatto, solcato da numerose e sinuose fessure di varia difficoltà, vero cavallo di battaglia della falesia (alcune linee sono tra le più belle della valle); su questo genere, infatti, si trovano tiri che vanno dal 5c fino all 8b/+, spittati ma, ovviamente, fattibili trad per chi ne sentisse il bisogno.
Non mancano anche tiri di muro, di svariata lunghezza, a tacche e piatte, anche se, vista la natura molto liscia della roccia, spesso presentano prese scavate.
L'arrampicata, in generale, non è mai semplice (eccezion fatta per i pochi tiri completamente scavati) e tendenzialmente faticosa: richiede un misto di tecnica in fessura e in placca, forza su svariate prensioni e, talvolta, una discreta dose di resistenza.
La base è un ampio piazzale pianeggiante, adatto a famiglie e bambini (eccezion fatta per il settore di "Balma 0", la cui base è più ristretta e non comodissima).
Su alcuni tiri è possibile scalare anche con debole pioggia e rimangono sempre asciutti; viceversa, dopo abbondanti e prolungate piogge molte parti di parete, su roccia nera, risultano colate e, inoltre, la zona sotto a "profondo rosso" si trasforma in uno stagno.
Per la strettezza della valle, nonostante l'esposizione a sud, in inverno il sole è completamente assente (circa da fine Ottobre a inizio Marzo); il periodo migliore sono quindi le mezze stagioni nelle giornate non troppo calde. Le ore di sole sono estremamente variabili nel corso dell'anno.
Falesia molto frequentata, sia nei weekend (non è raro trovare un discreto affollamento), sia in settimana in virtù della sua comodità di accesso.
GB
Imposing, known and renowned wall, located in a very convenient position right next to the Sempione state road.
It present itself as a compact wall, furrowed by numerous and sinuous cracks of varying difficulty, the true strong point of the crag (some lines are among the most beautiful in the valley); in fact, on this type, there are pitches ranging from 5c to 8b/+, bolted but, of course, feasible trad for those who feel the need.
There are also wall routes, of various lengths, with crimps and sloper, although, given the very smooth nature of the rock, they often feature chipped holds.
Climbing, in general, is never simple (except for the few completely chipped routes) and tends to be tiring: it requires a mix of crack and slab technique, strenght on various holds, and sometimes a good dose of endurance.
The base is a large flat area, suitable for families and children (except for the "Balma 0" sector, whose base is narrower and not very comfortable).
On some pitches it's possible to climb even with light rain and they remain always dry; conversely, after heavy and prolonged rain, many parts of the wall, on black rock, become wet and, moreover, the area under "Profondo rosso" turns into a pond.
Due to the narrowness of the valley, despite the south exposure, in winter the sun is completely absent (approximately from late October to early March); the best period is therefore the shoulder season on not too hot days. The hours of sunlight are extremely variable throughout the year.
A very popular crag, both on weekends (it's not uncommon to find a decent crowd) and during the week due to its easy access.
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"Balmalonesca" (o, come è più comunemente chiamata, "Balma 1") è la Storia dell'arrampicata ossolana per eccellenza; qui infatti si verificò, all'inizio degli anni '80, il passaggio dall'arrampicata classica a quella sportiva.
Inizialmente vengono scoperte e affrontate le bellissime, regolari, e non troppo dure, fessure che salgono la parte centrale della parete (Alberto Paleari, Mauro Rossi, Graziano Masciaga, Rinaldo Dell'Ava, Mirko Zanola, Roberto e Franco Pe seguiti poi da Giorgio Falcioni e Alessandro Manini gli storici valorizzatori della falesia).
Negli anni seguenti poi si proseguì alla ricerca di linee anche sui muri posti tra una fessura e l'altra, muri decisamente avari di appigli che, per questo, subirono la stessa sorte di molte altre falesie proprie di quel periodo dell'arrampicata sportiva: lo scavo di prese sia per avere un ottimo luogo di allenamento, sia per creare itinerari che si spingessero su difficoltà sempre più elevate.
Nonostante ciò, nacquero dei bellissimi tiri di media difficoltà ("Re azul" forse il più iconico) che, nel tempo, si sono consolidati come dei veri e propri must-do dell'arrampicata locale.
Negli anni '90 Alessandro Manini alza nettamente l'asticella della difficoltà, dapprima con "Profondo rosso", capolavoro di tiro e linea imperdibile, e con "Diablo" e "Energia" (che, ad oggi, pare contare la sola ripetizione del fortissimo Nicolò Balducci); poi con "A denti stretti", liberata nel 1995 e, per l'epoca, forse la fessura più dura al mondo (che ad oggi ancora vanta poche ripetizioni).
Intorno al 2000 la falesia venne chiusa per lavori concernenti la vicina strada e, solo nel 2010, dopo un decennio circa di letargo, fu ripristinata grazie al lavoro di Stefano De Luca, Ivano Pollini, Simone Bonomi, Donato Nolè, Roberto Pe e Maurizio Pellizzon che, oltre a richiodare molti tiri, ne aggiungono altri sul lato destro e creano ex novo l'adiacente settore di Balma 0 che offre quasi una ventina di linee su ottima roccia.
Nel corso degli anni poi si sono aggiunte alcune vie e varianti qua e là (alcune, come "Peter pan" e "Aladino", oggettivamente brutte, inutili e anacronisticamente scavate) oltre che dal sempre attivo "Pelli", anche da A. Manini, Vincenzo Pandolfelli e Enrico Serino.
La falesia ha ricevuto anche visite e attenzioni da parte di climber famosi, italiani e non, tra cui spiccano indubbiamente Y. Hirayama per la prima salita trad di "Profondo rosso" e J. Pearson per quella di "A denti stretti".
"Balma 1", nonostante l'età, continua a esercitare quel suo fascino caratteristico, particolare e arcigno.... E, quando è stagione, a richiamare numerosi arrampicatori, sia stranieri principalmente alla ricerca di fessure, sia affezionatissimi local.....
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"Balmalonesca" (or, as it's more commonly called, "Balma 1") is the history of Ossola climbing par excellence; here, in fact, the transition from classical to sport climbing took place at the beginning of the 80s.
Initially are discovered and tackled the beautiful, regular, and not too hard cracks that rise up the central part of the wall (Alberto Paleari, Mauro Rossi, Graziano Masciaga, Rinaldo Dell'Ava, Mirko Zanola, Roberto and Franco Pe followed by Giorgio Falcioni and Alessandro Manini, the historic developers of the crag).
In the following years the search for lines continued even on the walls between one crack and another, walls decidedly stingy with holds which, for this reason, suffered the same fate as many other crags typical of that period of sport climbing: the chipping of holds both to have an excellent training place and to create routes that pushed to ever higher difficulties.
Despite this, some beautiful medium-difficulty pitches were born ("Re Azul" perhaps the most iconic) which, over time, have become real must-do of local climbing.
In the 90s Manini clearly raises the bar of difficulty, first with "Profondo rosso", a masterpiece route and unmissable line, and with "Diablo" and "Energia" (which, to date, seems to have only been repeated by the very strong Nicolò Balducci); then with "A denti stretti", freed in 1995 and, for the time, perhaps the hardest crack in the world (which to this day still have few repetitions).
Around 2000 the crag was closed due to work on the nearby road and, only in 2010, after about a decade of hibernation, it was restored thanks to the work of Stefano De Luca, Ivano Pollini, Simone Bonomi, Donato Nolè, Roberto Pe and Maurizio Pellizzon who, in addition to rebolting many routes, added others on the right side and created the adjacent Balma 0 sector, which offers almost twenty lines on excellent rock.
Over the years, some routes and variant have been added here and there (some, like "Peter pan" and "aladino", objectively ugly, useless, and anachronistically chipped) by the always active "Pelli", as well as by A. Manini, Vincenzo Pandolfelli and Enrico Serino.
The crag has also received visits and attention from famous climbers, italian and non, among which Y. Hirayama stands out for the first trad ascent of "Profondo rosso" and J. Pearson for that of "A denti stretti".
"Balma 1", despite its age, continues to exert its characteristic, particular, and rugged charm.... And, when it's season, to attract numerous climbers, both foreign mainly looking for cracks, and very loyal locals....